La Scuola Calcio S. Pio X e’ una realta’ consolidata dal 1994.

Esperienza, professionalità e preparazione, fanno dei nostri istruttori persone idonee ed altamente qualificate per la crescita e lo sviluppo dei giovani atleti. L’ attivita’ abbraccia tutto il settore giovanile scolastico che comprende ragazzi dai 6 ai 12 anni (Piccoli amici – Pulcini – Esordienti).
Oltre alla preparazione tecnica ed atletica, cerchiamo sempre piu’ di trasmettere ai ragazzi l’ amore per lo sport e lo spirito di gruppo, formando momenti di aggregazione anche con i genitori dei ragazzi che consentono di svolgere un’ attivita’ ricreativa di assoluto interesse e molto importante per l’ inserimento dei giovani nella societa’. 

Lo sport rappresenta un’ attivita’ fondamentale per la crescita.

I nostri ragazzi, trovano nello sport la liberta’ di esprimersi secondo il loro istinto, divertendosi giocando. Cerchiamo di trasmettere ai ragazzi il pensiero secondo il quale la validita’ dei giovani atleti si misura non solo sull’ aspetto tecnico, ma anche , e soprattutto, dal loro comportamento al di fuori del terreno di giuoco, senza trascurare il rendimento scolastico.

In particolare, nell’impostazione di un’attività di scuola calcio e settore giovanile spesso si perseguono due diversi obiettivi:

1. Svolgere un’attività motoria generale, poco incentrata sul tema e più volta ad uno sviluppo globale dell’individuo e del gruppo di bambini dai piccoli amici o primi calci, ai pulcini, esordienti, fino ai giovanissimi, allievi;
2. Svolgere un allenamento mirato al perfezionamento dei fondamentali, senza considerare lo sviluppo del bambino sotto tutti gli aspetti: affettivo, cognitivo, motorio.

Ricorrere ad un tecnicismo precoce è sicuramente sconsigliato,

poiché per apprendere in modo preciso un gesto motorio sono necessarie molte ripetizioni, per cui risulterebbe un lavoro noioso che potrebbe portare all’abbandono dell’attività. Bisogna sempre ricordare che il bambino, (pulcini, esordienti) vuole innanzitutto divertirsi, quindi occorre usare come mezzo didattico il gioco.
Dal momento in cui il fine è insegnare a giocare, il gioco deve comprendere delle proposte mirate allo sviluppo delle capacità necessarie in questo sport.
L’apprendimento dovrebbe essere progressivo, quindi occorre che ci sia collegamento tra una tappa e quella successiva, ci vuole quindi collegamento tra scuola c. pulcini, esordienti e le categorie successive del settore giovanile giovanissimi, allievi.

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